Fra tutti i materiali scelti per riproporre un oggetto o creare una forma, nell'universo di tutto quanto è scultura in senso pieno, il ferro risulta fra i materiali meno usati. I motivi di questa situazione probabilmente sono due (e non legati alla disaffezione all'elemento in quanto tale): la difficoltà nella lavorazione e l'attaccabilità della ruggine ai ferri esposti all'esterno. Inoltre, i normali licei o scuole d'arte non insegnano a forgiare o a battere il ferro a caldo, e quindi se non si verificano particolari situazioni (la vocazione o il nascere in una famiglia di fabbri) difficilmente si sceglie la strada dello scultore in ferro.
Nel caso della Scarsi Bernardo e in particolare per uno dei fratelli, Gino, si è verificato un elemento in più: una forte passione civile per i temi collegati alla nonviolenza ha agito da stimolo per esprimere con il ferro una ricerca artistica ma anche comunicare un messaggio sui temi sociali.
San Giorgio che uccide il drago nucleare
Varie
Stemma con aquila,
Priocca
Diàu 'nfrisà
(Diavolo imprigionato)
Cristo delle Rocche
Drago della cantina
Draghetto
Inox informale
Monumento a Bianco, cavallo onesto e lavoratore
Inox informale
Scultura contro tutti i missili
Ai caduti e dispersi delle due guerre mondiali
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